news   titoli   quotazioni   forum
Ricerca
USER PASS | Registrati | Password Persa
 
Mercati valutari IntesaBCI

IndiciPrezzo%
22406.00+0.01
30140.00+0.08
25926.00-0.54
29094.00+0.41
2245.38-0.27
0.00+0.00
11765.00-0.88
6353.74+0.77

TitoloPrezzo%
1.0940+41.36
0.6750+8.87
2.8875+6.79
3.3900+5.94
1.4000+5.82

TitoloPrezzo%
1.0000-18.90
0.6700-12.99
0.0750-10.18
0.4385-8.32
3.6800-7.95

TitoloPrezzo%
1.0750+0.94
0.0750-10.18
1.2920+1.97
3.4525+2.05
1.0000-18.90

logo bci

I mercati valutari
23 maggio 2008
(Asmara Jamaleh)

Fatica del dollaro a consolidare i guadagni. Sui cali dell’euro tendono a scattare i riacquisti. Non durevoli i recuperi della sterlina dopo i segnali lanciati dalla BoE.

USD – Questa settimana il dollaro, in termini di cambio effettivo (nominale), si è deprezzato. Il movimento è giustificato sia da fattori che hanno influenzato positivamente altre valute sia da fattori che hanno invece inciso negativamente sul biglietto verde. Dai verbali del FOMC infatti, è emerso un quadro non ancora confortante per l’economia statunitense, dove la Fed ha ribadito la compresenza di rischi verso il basso sulla crescita e verso l’alto sull’inflazione. In un contesto di questo genere la prospettiva di stabilità dei tassi nei prossimi mesi, dopo un ciclo di tagli aggressivi, non necessariamente può agire in senso favorevole alla divisa statunitense. Nel breve, quindi, il dollaro potrebbe restare esposto ad ulteriori cedimenti.
EUR – L’euro, al contrario, è stato favorito da dati migliori delle attese, in particolar modo dall’Ifo. Così da un minimo in area 1,54 lunedì il cambio si è riaffacciato in area 1,58 EUR/USD pochi giorni dopo. Il raggiungimento di tali livelli parrebbe suggerire il ripristino di un fronte rialzista, che tecnicamente dovrebbe aprirsi al superamento del canale 1,5625-1,5669. Nel breve quindi, salvo sorprese molto favorevoli dagli Stati Uniti o molto negative dall’area euro, è probabile che sui cali della divisa europea tendano a scattare i riacquisti.
GBP – Sembra ridursi ulteriormente la probabilità di un altro allentamento monetario da parte della Banca d’Inghilterra (BoE), il che ha contribuito ad offrire un po’ di respiro alla sterlina, soprattutto contro dollaro. Infatti, i dati sulle vendite al dettaglio di aprile hanno mostrato una contrazione più blanda del previsto con revisione al rialzo dei dati del mese precedente. Inoltre, nei verbali dell'ultimo incontro (7-8 maggio) della BoE – come nell'inflation report della settimana precedente – vengono sì riconosciuti i rischi verso il basso sulla crescita, ma l'accento viene posto su quelli verso l'alto per l'inflazione. Nella parte conclusiva delle minutes si legge infatti “Sebbene sia probabile che l’attività economica rallenti, il Comitato ritiene che un certo rallentamento nel tasso di crescita dell’attività produttiva sia probabilmente necessario per stabilizzare l’inflazione in prossimità del target sull’orizzonte a due anni”. Alla luce dei segnali di rallentamento provenienti dai dati recenti manteniamo per ora la previsione di un ultimo taglio di 25pb nel 3° trimestre.
Ma la lettura congiunta delle minutes e dell’inflation report ci porta a rivedere ulteriormente verso il basso la probabilità di questo intervento. Il rischio quindi del nostro scenario è che il ciclo espansivo sia invece già terminato con il taglio attuato in aprile. Al contrario il consenso Reuters è per altri due tagli di 25pb ciascuno quest’anno: uno nel 3° e uno nel 4° trimestre. La prospettiva che la BoE possa già aver terminato il ciclo di tagli non necessariamente rappresenta un fattore a favore di un rafforzamento durevole della sterlina, soprattutto contro dollaro. Il rallentamento economico, infatti, per quanto non brusco, potrebbe essere prolungato e questo dovrebbe penalizzare la divisa britannica sia contro dollaro sia – forse però per meno tempo – contro euro.
JPY – Nel corso della settimana passata lo yen ha provato a rafforzarsi contro dollaro, favorito dal generalizzato calo di quest’ultimo e dal debole andamento delle borse. La tendenza è stata all’indebolimento contro euro, principalmente per effetto dal rafforzamento dell’EUR/USD. Se dai dati giapponesi in uscita nella notte tra giovedì e venerdì dovesse emergere un quadro di inflazione crescente, ma anche di miglioramento sul fronte crescita, il cambio potrebbe cercare di consolidare contro dollaro e provare a recuperare un po’ di terreno contro euro. Ma sembra poco probabile - anche alla luce del giudizio non ancora sufficientemente incoraggiante espresso di recente dalla Banca del Giappone in merito allo stato dell’economia domestica – che questi dati siano sufficienti a dare l’idea di una svolta positiva.
Inoltre, il generalizzato deterioramento del quadro inflazionistico al di fuori del Giappone dovrebbe indurre una dinamica dei differenziali di tasso tendenzialmente sfavorevole alla valuta nipponica. Nel breve, quindi, l’eventuale upside appare ancora compresso e sui recuperi potrebbero scattare le prese di profitto.


(Asmara Jamaleh)


grafico1

grafico2

grafico3

 

DOCUMENTO REDATTO DA BANCA INTESA

"La presente pubblicazione è stata redatta da Banca Intesa in nome e per conto di Banca Caboto s.p.a.*. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Banca Intesa e Banca Caboto s.p.a. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Banca Caboto s.p.a. La presente pubblicazione è destinata all’utilizzo e alla consultazione da parte della clientela professionale e commerciale del Gruppo Banca Intesa e di Banca Caboto s.p.a., ma non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Banca Intesa, Banca Caboto s.p.a. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Banca Intesa, Banca Caboto s.p.a. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.
* Banca Caboto s.p.a. è parte del Gruppo Banca Intesa. Banca Intesa è regolata da FSA per l'attività nel Regno Unito ed è membro di Eurex, Euronext, London Clearing House, Idem."



Chi siamo- Pubblicità- Contatti- Disclaimer- Mappa- Credits
© 2000-2008 Browneditore S.p.A. P. IVA 12899320159 - Tutti i diritti riservati. Prima di utilizzare anche parzialmente i contenuti di questo sito, vogliate cortesemente consultare il disclaimer.